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riassunto IN 30 SECONDI

Rendere accessibili le e-mail permette di raggiungere più persone, aumenta le probabilità che la nostra newsletter venga letta fino in fondo e migliora la memorizzazione dei contenuti in tutti i lettori, non solo nelle persone con disabilità fisica, cognitiva, con fragilità culturale o linguistica.

Le nostre 5 proposte + 1 consiglio sono le prime azioni che tutti possono eseguire: strutturare la newsletter con un adeguato flusso logico, utilizzare correttamente le immagini, scegliere adeguatamente i colori e i font, adottare semplici best practices.

In questo modo, la platea di lettori comprenderà il più ampio numero di persone e daremo ai contenuti maggiori possibilità di essere compresi correttamente.

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ARTICOLO

L’accessibilità digitale è un insieme di pratiche e riflessioni che migliorano l’utilizzo di internet per tutti, anche per le persone con disabilità.

In genere ci concentriamo sull’accessibilità del sito web, ma l’accessibilità alla posta elettronica è altrettanto importante. Incorporando alcune best practice, possiamo  raggiungere più persone, migliorare i tassi di apertura (la percentuale del pubblico che apre ogni newsletter) e rafforzare il legame con i lettori.

Vediamo quindi 5 suggerimenti e una riflessione che possono interessate i professionisti dell’e-mail marketing, ma anche chi gestisce la newsletter della propria attività. Le nostre raccomandazioni si basano anzitutto sulle Linee Guida per l’Accessibilità dei Contenuti Web (WCAG), gli standard più ampiamente condivisi per l’accessibilità digitale. Sebbene non ci siano indicazioni specifiche per le e-mail, l’approccio può essere molto utile anche quando si pianifica la propria campagna tramite newsletters.

 

1. Realizza la newsletter in maniera accessibile

Il pubblico deve poter ridimensionare le newsletter o utilizzare tecnologie assistive per leggerle. Come i siti web, le e-mail devono essere create con una struttura coerente e navigabile.

Alcuni semplici interventi sono:

  • assegnare ad ogni e-mail un oggetto pertinente e conciso. Il lettore dovrebbe sapere esattamente cosa aspettarsi quando apre il messaggio;
  • usare i sottotitoli per suddividere i contenuti. Assicurarsi che i titoli forniscano informazioni pertinenti sui contenuti di ciascuna sezione;
  • non utilizzare solo il colore per attribuire importanza a una parte del testo;
  • prestare attenzione alla descrizione dei collegamenti. Prima che i lettori seguano un link, dovrebbero sapere esattamente dove stanno andando.

Trovi alte informazioni nel nostro articolo “10 criteri per rendere accessibile un sito web”.

 

2. Creare sufficiente contrasto e scegliere i colori corretti

Il contrasto di colore è la differenza tra la leggibilità dello sfondo e la leggibilità del testo (e di altri elementi in primo piano). Uno scarso contrasto cromatico può rendere le e-mail difficili da leggere, in particolare per le persone con daltonismo e altre disabilità visive ma, in realtà, leggere un testo con poco contrasto è fastidioso e faticoso per tutti.

Quindi limitiamo l’uso di rossi e verdi, colori generalmente difficili da individuare per le persone con daltonismo. Evitiamo comunque di usare solo il colore per trasmettere un significato: ad esempio, se dovessimo indicare “fai clic sul pulsante rosso”, alcuni utenti potrebbero non essere in grado di identificare il pulsante rosso, gli screen reader leggerebbero il testo ma non potrebbero individuare agevolmente un pulsante tra gli altri. Sarebbe anche difficile individuare il colore per le persone che utilizzano la conversione del contenuto in monocromatico.

Ad esempio un semplice ”Fare clic sul pulsante a sinistra” sarebbe una indicazione migliore.

 

3. Utilizzare caratteri accessibili

Alcuni caratteri possono aumentare la difficoltà di lettura per le persone con DSA o ipovedenti, ma anche per persone con disabilità cognitive o anziani. Scegliamo un carattere semplice e senza orpelli, ma facciamo attenzione perché non tutti i caratteri sans serif (senza grazie) sono adatti: l’helvetica, ad esempio, non fa differenza tra la lettera “I” maiuscola e la “L” minuscola, quindi dobbiamo scegliere un carattere diverso.

Altre considerazioni da tenere a mente:

  • l’allineamento è importante tanto quanto la scelta del carattere: il testo giustificato potrebbe lasciare troppo spazio tra le parole. Preferiamo, se possibile, il testo allineato a bandiera, a sinistra. Leggi il nostro “Manifesto per la tipografia accessibile”;
  • assicurati che il tuo carattere sia abbastanza grande da essere leggibile anche su smartphone. Per il contenuto delle e-mail, è generalmente una buona idea impostare le dimensioni dei caratteri normali in almeno 12 punti. Tuttavia, il contenuto della e-mail determinerà la dimensione del carattere appropriata, quindi questa non è una regola rigida;
  • mantenere un’interlinea adeguata. La spaziatura varia in base alla scelta del carattere e alla quantità di contenuto: bisogna sempre fornire spazio sufficiente per leggere agevolmente il testo.

 

4. Non comunicare contenuti solo utilizzando le immagini

Gli e-mail marketer si concentrano spesso su elementi visivi e non c’è certamente niente di sbagliato in newsletter esteticamente gradevoli. Tuttavia, evitare di fare affidamento solo sugli elementi visivi, ci garantisce che più persone possano cogliere le informazioni importanti.

Le persone con disabilità visiva potrebbero non essere in grado di percepire i contenuti ma, in realtà,  tutti coloro che hanno disabilitato il caricamento delle immagini, con impostazioni predefinite, non le vedranno. Inoltre leggere la propria newsletter tralasciando le immagini, quindi solo come testo, ci permette di determinare se sia chiara anche per le persone con disabilità cognitiva, fragilità culturale, difficoltà linguistiche.

Ove possibile, tagghiamo le immagini con un testo alternativo appropriato. Scriviamo descrizioni chiare e semplici, che spieghino lo scopo dell’immagine e ciò che vogliamo comunicare con essa, in modo che gli screen readers possano leggerlo. Sempre per permettere la migliore lettura con gli strumenti assistivi, non inseriamo testi direttamente nelle immagini oppure, se proprio dobbiamo farlo, riportiamo il contenuto testuale anche nella trascrizione del testo alternativo.

 

5. Offrire una opzione alternativa alla newsletter HTML

Alcuni client di posta elettronica potrebbero non visualizzare correttamente le newsletter HTML e alcuni utenti potrebbero preferire il testo normale. Offriamo quindi ai lettori alternative, se possibile. Ad esempio, aggiungiamo un collegamento per visualizzare ogni e-mail come una pagina web. 

In ogni caso, assicuriamoci che le e-mail in testo normale contengano tutto il contenuto pertinente della versione HTML.

 

Consiglio: dare priorità all’Accessibilità

Le proposte che abbiamo visto non sono solo indicazioni tecniche: vogliamo che aiutino a “pensare accessibile” durante la pianificazione delle campagne di email marketing.

Una E-mail accessibile ha un tasso di aperture maggiore, è più facile da leggere per tutti, offre maggiori possibilità che il nostro contenuto venga memorizzato. 

Un utile esercizio può essere il rivedere attentamente le e-mail che abbiamo inviato e confrontarle con i quattro principi fondamentali dell’accessibilità: il contenuto deve essere percepibile, utilizzabile, comprensibile e compatibile con tutti gli strumenti di facilitazione attuali e futuri.

Se non conosci il mondo dell’accessibilità digitale, ti consigliamo di avvicinarti leggendo questo articolo: “Breve introduzione all’accessibilità del web”.

Se vuoi supporto o consulenza per la tua presenza accessibile online, sia sul web, sia sui social, contattaci!

 

Immagine: shutterstock/Pressmaster

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