Circa il 20%, quindi 1 persona su 5, degli utenti di internet e dei social ha una qualche forma di disabilità. Circa l’11% degli studenti universitari ha una disabilità.

Basterebbero questi dati per dimostrare quanto sia essenziale disporre di un sito web accessibile, che fornisca pari accesso e pari opportunità per tutti. Se poi consideriamo che si tratta di potenziali fruitori dei nostri contenuti o consumatori dei nostri prodotti, agevolare l’accesso realmente a tutti porta con sé un matematico incremento del nostro pubblico.

 

La legislazione italiana

In Italia tutta la normativa di riferimento emanata riguarda, e vincola, solo la Pubblica Amministrazione.

La Legge di riferimento per l’Accessibilità digitale è la n. 4 del 9 gennaio 2004: le indicazioni riportate sono rivolte solo alla Pubblica Amministrazione. Nel 2018, con il Decreto legislativo n. 106 che modifica ed aggiorna questa legge, l’Italia ha recepito la Direttiva UE 2016/2102, emanata per migliorare l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili nel settore pubblico di ciascun Stato Membro. AGID, come garante del rispetto di quanto indicato, ha pubblicato le Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici, in vigore da 10/01/2020.

I criteri di riferimento esteri

L’Europa, ad esclusione di qualche iniziativa liberamente adottata da nazioni volonterose, è decisamente indietro rispetto agli Stati Uniti in cui le Linee Guida vengono continuamente aggiornate per adeguarsi ai cambiamenti nella tecnologia ed alla necessità di accessibilità attraverso nuovi strumenti.

Cosa sono le WCAG? Sono un insieme di standard tecnici sviluppati sotto la guida del World Wide Web Consortium (W3C), l’organizzazione internazionale degli standard per il web. Trovi le WCAG nel nostro sito a questo link.

 

I 4 principi fondamentali delle WCAG

Le 14 linee guida possono essere riassunte in 4 punti fondamentali.

⇒ Percepibile: bisogna fornire alternative testuali per contenuti non testuali, didascalie e altre alternative per i contenuti multimediali. Bisogna garantire che il contenuto possa essere presentato in modi diversi con la tecnologia assistiva utilizzata, senza perdere il proprio significato e rendendo più facile per i visitatori web vedere o ascoltare i contenuti. 

⇒ Utilizzabile: tutte le funzionalità del sito devono essere rese disponibili utilizzando una tastiera; le operazioni devono poter essere eseguite lentamente; il contenuto non deve causare convulsioni; bisogna fornire diversi metodi per aiutare gli utenti a navigare e trovare contenuti. 

⇒ Comprensibile: il testo deve essere leggibile e comprensibile; il contenuto non deve modificarsi in modi prevedibili; bisgona mettere a disposizione strumenti per comunciare eventuali errori. 

⇒ Durata: il contenuto deve essere compatibile con gli strumenti di facilitazione attuali e futuri. 

 

Come elaborare immagini accessibili

Tutte le immagini devono avere un testo alternativo, necessario per la pubblicazione nel sistema di gestione dei contenuti (CMS).

Il testo alternativo ha una serie di funzioni: le più importanti sono il rendere accessibile lo scopo e/o presentare adeguatamente l’immagine, rendendole più accessibili sia per chi ha disabilità visive sia per chi ha la necessità di comprendere meglio lo scopo o il siginificato dell’immagine. 

Le regole principali per l’accessibilità di una immagine sono 4: 

  • descrivere in modo equivalente l’immagine; 
  • descriverla in modo sintetico (massimo di 16 parole) 
  • deve essere unico, assicurandosi che la stessa immagine non sia descritta in maniera differente in un’altra parte del sito
  • non deve essere ridondante (quindi non deve duplicare il contenuto già incluso o utilizzare parole superflue, ad es. “immagine di…”) 

I grafici e altre immagini complesse possono richiedere più della breve descrizione utilizzata per le immagini semplici ma è importante fornirla nel testo alternativo perché, spesso, grafici e immagini complesse possono effettivamente aumentare l’accessibilità.

Come trattare il testo nelle immagini?

Il testo all’interno dei loghi, quando è incluso il testo alternativo appropriato, può essere considerato un “accessorio” dell’immagine, quindi è sufficiente la descrizione breve.

In generale, però, includere del testo un’immagine rende difficoltosa l’interpretazione da parte degli strumenti facilitatori, soprattutto se il testo è importante per la comprensione del contenuto. In questi casi, il testo all’interno dell’immagine deve necessariamente essere contenuto nel testo alternativo. 

 

Uso delle icone

Le icone sono importanti, soprattutto se descrivono in maniera semplice e comprensibile una azione, una funzione o una qualità specifica. Devono quindi essere semplici, facilmente comprensibili, non devono lasciare spazio a fraintendimenti (spesso dovuti alla cultura o alla lingua) e devono offrire un contrasto cromatico adeguato. 

 

Animazione 

L’animazione è realmente una nota dolente sul Web, perché spesso distraggono, non sono interpretate dagli strumenti di facilitazione e possono provocare reazioni avverse, convulsioni e crisi epilettiche.

Eppure oggi la nostra comunicazione è prettamente visuale ed in movimento. Come conciliare le esigenze?

L’animazione deve essere controllabile dall’utente e/o di durata molto breve, non deve lampeggiare, deve offrire un contrasto sufficiente tra lo sfondo e il primo piano e il colore non dovrebbe mai essere utilizzato per fornire informazioni di importanza.

 

Titolo di pagina

Un ultimo interessante aspetto che affrontiamo in questo articolo è quello relativo ai titoli di pagina che devono essere concisi e univoci, in modo da assicurare che tutti i visitatori possano comprendere rapidamente lo scopo di una pagina web.

I titoli delle pagine sono infatti il primo elemento annunciato dagli screen reader.

Altrettanto importanti sono le intestazioni dei paragrafi, utili in particolare per la comprensione della struttura dell’articolo e della gerarchia di importanza delle informazioni.

 

Didascalie e trascrizioni

In questo articolo abbiamo affrontato il problema dei contenuti video: molti strumenti disponibili sul web permettono di realizzare video ed inserire testi ma, anche se vengono utilizzati come sottotitolo, si tratta di sottotitoli aperti, quindi non leggibili dagli screen readers.

Oltre ad essere naturalmente accurati e sincronizzati, i sottotitoli devono essere chiusi (quindi sincronizzati con il video ma provenienti da un file accessorio).

 

Link, pulsanti e CTA (call to action)

 Il testo del link è spesso un’altra nota dolente: deve essere chiaro e significativo, evitando frasi non sono facilmente comprensibili.

Spesso infatti, la funzione di alcuni comandi è semplice per i visitatori che osservano contemporaneamente tutta la pagina web ma per gli utenti che utilizzano uno screen reader, o un altro metodo di navigazione alternativo, non disporre contemporaneamente della globalità dei contenuti può rende incomprensibile la funzione di un pulsante.

Naturalmente, anche i pulsanti ed i link devono rispettare le regole precedenti, quindi devono offrire un buon contrasto per una ottima visibilità, devono essere abbastanza grandi da poter essere cliccati agevolmente e devono essere raggiungibili anche da tastiera.

 

File in formato PDF

Come per tutti gli altri contenuti, anche i file Adobe PDF devono soddisfare le linee guida per l’accessibilità quando vengono condivisi sul Web.

Malgrado sia suggerito di non inserire un PDF se non sia strettamente necessario, lo si può fare, con i dovuti accorgimenti.

Fondamentale è, comunque, che non sia una scansione ma un file convertito in PDF, altrimenti tutto il contenuto sarà illeggibile per gli strumenti facilitatori.

Nel nostro sito, ad esempio, trovi le nostre ricette accessibili descritte nella pagina ma rendiamo disponibili anche la versione in PDF stampabile, per chi vuole conservare la ricetta sul foglio. Nel PDF, però, è disponibile il QRcode che riporta immediatamente alla pagina web della ricetta: questo facilita la ricerca agli utenti chem ad esempio, desiderano leggere ricette correlate.

Molte nostre ricette sono proposte, sempre in PDF, anche in una versione con strumenti di CAA: in questo modo utenti con difficoltà di lettura del testo, difficoltà di concentrazione o abituati alla lettura visuale possono stampare la ricetta e seguirla con il supporto delle immagini.

 

Immagine: shutterstock

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