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C’è una stretta correlazione tra malnutrizione e disabilità poiché la mancanza di importanti nutrienti, sia in fase prenatale sia dopo la nascita, può provocare la comparsa di patologie e disabilità anche gravi. È importante che in ogni fase della vita l’organismo riceva i corretti nutrienti ed è importante conoscere anche gli antinutrizionali (o antinutrienti): composti spesso di origine naturale, derivati dall’errata lavorazione degli alimenti, che generano tossine o causano malassorbimento dei nutrienti.

La malnutrizione può causare (o essere comunque una concausa) di numerose disabilità: questa problematica può verificarsi in ogni fase della vita (la gravidanza, la fase neonatale e l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta e la vecchiaia) ma i primi effetti della malnutrizione materna sono visibili già durante lo sviluppo del feto.

 

Conseguenze della malnutrizione materna

Come la malnutrizione materna può influenzare lo sviluppo del feto? Può causare un ritardo nella crescita intrauterina e aumentare il rischio che il bambino sviluppi disabilità soprattutto quando mancano i micronutrienti: è quindi importante che la nutrizione sia sana già prima di programmare o cercare una gravidanza.

Alcuni esempi: è ampiamente dimostrato come la carenza di folato nella madre sia associata ad un aumento del rischio di difetti del tubo neurale. La disabilità più nota conseguente è la spina bifida. Anche la vitamina D e il calcio sono altri micronutrienti implicati nella disabilità: la carenza di entrambi durante la gravidanza è un fattore di rischio per il parto pretermine, che è associato a numerose complicazioni, possibilità di paralisi cerebrale e disturbi cognitivi, visivi e uditivi.

La carenza di iodio è una delle principali cause di compromissione dello sviluppo cognitivo e il problema è più grave se la mancanza si verifica all’inizio della gravidanza. Anche la carenza di ferro è comune e può influenzare la struttura e la funzione del cervello fetale, portando a disturbi cognitivi e comportamentali.

Non è solo importante fornire adeguatamente micronutrienti: è fondamentale anche la tempistica con cui vengono assunti. La mancanza di ferro durante la fase prenatale è collegata a disturbi più frequenti nell’autocontrollo, mentre la carenza di ferro dopo la nascita altera lo sviluppo emotivo e cognitivo. Nei casi più gravi la mancanza di ferro può comportare danni neurologici importanti.

L’importanza della nutrizione non si esaurisce con la nascita: il latte materno è importante per lo sviluppo generale e nutrienti specifici, compresa la vitamina B 12, svolgono un ruolo nello sviluppo del sistema nervoso. Proprio la carenza di vitamina B 12 nel latte materno, ad esempio, può causare ritardo dello sviluppo neurologico e cognitivo.

La mancanza di altre vitamine del gruppo B è associata alla comparsa di disabilità: la carenza di vitamina B 1 (tiamina) si manifesta con una patologia nota come Beriberi, i cui sintomi più gravi sono alterazioni nervose, cardiache, cerebrali e atrofia degli arti inferiori.

La carenza di vitamina B 6 (piridossina) è una causa rara ma ben riconosciuta di epilessia per la quale ancora non esiste una terapia.

Se manca lo iodio si evidenziano conseguenze negative sullo sviluppo cognitivo dei bambini più piccoli, gravi e talvolta irreversibili.

Più in generale, la malnutrizione infantile con conseguente mancanza di macronutrienti altera anche la funzione del sistema immunitario ed espone maggiormente il bambino alle infezioni. Alcune in particolare, come la meningite, possono essere causa di danni permanenti. Sempre alla mancanza di macronutrienti, in particolare nei casi più gravi, è collegato un più elevato rischio di perdita dell’udito.

Vediamo infine gli antinutrienti: sono sostanze che si trovano soprattutto nei vegetali e che interferiscono con l’assorbimento dei principi nutritivi. Legumi, cereali integrali in chicco, mandorle, nocciole e arachidi, ad esempio, non adeguatamente trattati (nel caso dei legumi l’ammollo per un tempo inferiore alle 8/12 ore è la causa principale del rilascio di antinutrienti). L’effetto negativo degli antinutrienti sull’organismo può essere anche molto grave, provocando polineuropatie periferiche (l’incapacità di controllare i muscoli) e paraplegia.

 

Fonte: PubMed – Immagine: shutterstock/Evgeny Atamanenko

Clicca qui per leggere l’articolo “Malnutrizione e disabilità sono strettamente correlati e possono essere causa reciproca”

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