IN 30 SECONDI

Studi epidemiologici condotti in Germania hanno evidenziato costanti associazioni tra dermatite atopica e disturbo ADHD: i bambini con dermatite atopica hanno un rischio maggiore del 43% di mostrare i sintomi dell’ADHD.

BIOGRAFIA IN 3 SECONDI

Samuel Jones Gee

È stato il primo medico ad individuare la malattia celiaca nel bambino, descrivendo il quadro dei sintomi e intuendo che la causa andasse ricercata in un alimento.

Due studi effettuati in Germania su diversi campioni di popolazione, selezionati per età e suddivisi in base allo stile di vita, a fattori ambientali e la presenza di eczema/dermatite atopica hanno dimostrato una costante associazione tra dermatite atopica e ADHD, indipendenti dal contesto ambientale o dalla presenza di altre patologie. 

Quindi, la presenza di un eczema atopico gioca un ruolo importante nella possibilità di manifestazione di un ADHD o di sintomi che possano essere ricondotti a disturbi dell’attenzione e iperattività.

Infatti, rispetto ai bambini senza dermatite atopica, i bambini che avevano sofferto o ancora soffrono di eczema atopico hanno un rischio maggiore di circa il 43% di ricevere una diagnosi per ADHD.

Cosa si può fare? Certamente nelle fasi acute occorre intervenire con un supporto farmacologico ma l’alimentazione è un fattore di grande importanza poiché un corretto regime alimentare può ridurre notevolmente i sintomi ed evitare che peggiorino.

Non esiste un’unica dieta che elimini l’eczema in tutti, ma una buona regola pratica è evitare gli alimenti che sembrano peggiorare i sintomi.

Sicuramente è utile un regime alimentare sano, ricco di frutta e verdura fresca, grassi buoni e proteine magre.

 

Ci sono alcuni cibi consigliati?

Esistono alimenti che possiamo considerare cibi antinfiammatori e che possono aiutare a ridurre o eliminare i sintomi dell’eczema.

Anzitutto il pesce ricco di omega-3, come il salmone e il pesce azzurro. Quando l’alimentazione non è sufficiente, può essere utile l’introduzione di un integratore alimentare di omega-3.

Anche la quercetina può essere utile: è un flavonoide vegetale capace, tra l’altro, di rinforzare il sistema immunitario (è un insieme di pigmenti che contribuisce al colore ricco e luminoso di molti fiori, frutti e verdure). È anche un potente antiossidante e antistaminico, quindi può ridurre l’infiammazione e i livelli di istamina nel corpo.

Sono ricchi di quercetina mele, mirtilli, ciliegie, broccoli, spinaci e il cavolo.

Tra i numerosi effetti benefici che apportano al nostro organismo, i probiotici aiutano anche a ridurre le reazioni allergiche e il riacutizzarsi dei sintomi della dermatite atopica. 

Il più noto alimento che contiene probiotici è lo yogurt: contiene colture vive che aiutano a sostenere un forte sistema immunitario. Altri alimenti ricchi di probiotici sono il pane a lievitazione naturale, il kefir, il tempeh, i vegetali fermentati come i crauti. Non sono, generalmente, alimenti che appartengano alla cultura italiana: i probiotici possono essere assunti anche attraverso integratori alimentari, anche se l’introduzione graduale di sostituti del latte vaccino può portare notevoli effetti benefici all’organismo, in particolare per i soggetti con sensibilità e reazioni atopiche.

 

Ci sono cibi che dovremmo limitare o evitare?

Molti alimenti potrebbero non causare direttamente l’eczema ma provocare un aumento dei sintomi. Questo è evidente quando assumiamo alimenti verso i quali siamo intolleranti o allergici, in particolare latticini, uova, soia, arachidi… Ma anche gli alimenti contenenti conservanti e ingredienti artificiali possono causare un aumento dei sintomi: in particolare cibi ricchi di grassi saturi, alimenti trasformati e cibo confezionato.

Infine gli alimenti ricchi di zuccheri raffinati possono causare il riacutizzarsi degli eczemi poiché lo zucchero provoca l’aumento dei livelli di insulina, che può provocare infiammazioni nel nostro organismo.

Come sostituire gli zuccheri raffinati? Si può facilmente sostituire lo zucchero, anche nelle preparazioni in cucina, con miele, sciroppo di riso o mais, sciroppo di agave o di acero, di uva o di mele, melassa. Sono invece da evitare i dolcificanti industriali, preferendo piuttosto quelli naturali come la stevia, evitandone però l’assunzione durante la gravidanza e l’allattamento.

 

Un’alimentazione priva di glutine aiuterebbe?

Per alcune persone, la celiachia e l’eczema sembrano essere correlati: con l’aggravarsi dei sintomi di uno, aumentano anche i sintomi dell’altro. Ciò potrebbe essere dovuto al legame genetico che hanno entrambi i disturbi quindi, se la celiachia viene trattata rimuovendo il glutine dalla dieta, è ipotizzabile un miglioramento anche nei sintomi della dermatite atopica. Poiché, però, si tratta solo di osservazioni e non di studi dimostrati, la regola migliore è quella di consultare il proprio medico curante. Senza far mancare al nostro organismo i nutrienti indispensabili, in particolare nel caso dei bambini e degli adolescenti, si può comunque provare a sostituire parzialmente i prodotti a base di grano, segale, orzo e farinacei contenenti glutine con farina di mais, patate, avena.

Fonte: PubMed e Healthline – Immagine: shutterstock/Maximumm

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