Ascolta la pagina

Quando diciamo ai nostri clienti che le immagini e i video dovrebbero essere resi accessibili anche per gli spettatori non vedenti, ci vengono poste numerose interessanti domande: quanto devono essere precise le descrizioni audio? Cosa dovrebbe essere omesso? I colori dovrebbero essere descritti (sì, dovrebbero)? Quali lettori video riproducono le descrizioni audio? Le persone sono curiose dei dettagli e delle migliori pratiche.

Invece quando diciamo che un video, in particolare pubblicato su Youtube o sui Social, quindi con una emivita relativamente breve, dovrebbe essere accessibile anche per gli spettatori non vedenti grazie all’utilizzo di sottotitoli accessibili (non automatici), la sola domanda che riceviamo è: “Perché?”

La risposta è semplice: per quanto riguarda le didascalie, gli utenti ciechi o ipovedenti hanno esattamente le stesse esigenze degli osservatori vedenti e possono accedere ai video proprio grazie alle funzioni di lettura offere dagli screen readers.

 

Vedere ciò che non può essere ascoltato o compreso

I sottotitoli aiutano principalmente gli utenti non udenti o ipoudenti. Per le persone che non possono ascoltare, il video senza didascalie è completamente inaccessibile ma esiste anche un altro grande gruppo di persone che utilizzano i sottotitoli: sono coloro che non vogliono ascoltare la colonna sonora, sebbene il loro udito non sia compromesso. Basti pensare che oltre l’80% degli utenti di Facebook guarda video con audio disattivato sui dispositivi mobili.

Le didascalie, intese come alternativa al suono, sono importanti per i non vedenti? Assolutamente. Ci sono persone sorde e ipovedenti all’interno della comunità dei ciechi. Per gli osservatori con disabilità visive e uditive combinate, una buona trascrizione è molto utile (ma anche i sottotitoli seguiti su un display braille possono essere utili, in una certa misura).

Un aspetto spesso sottovalutato nell’utilità dei sottotitoli è quanto aiutino la comprensione del contenuto. Quando il discorso nel video è complesso o difficilmente accessibile per utenti con disabilità psichiche (o anche per i non madrelingua) le didascalie aiutano a capire cosa è stato detto. Aiutano l’utente a comprendere e seguire meglio le conversazioni e gli eventi.

 

Il vantaggio dello skip

Le persone normalmente utilizzano la vista per ‘spostare’ il video in avanti o in dietro. Riconosciamo una scena che vogliamo rivedere e smettiamo di riavvolgere. Gli utenti ipovedenti, invece, usano l’udito per riconoscere la scena, ma a volte le didascalie sono migliori dell’audio.

Un ottimo esempio è il video di una conferenza in una lingua straniera. Solo con i sottotitoli è possibile trovare il momento al quale si vuole tornare, soprattutto se non si è in grado di riconoscere il contenuto delle diapositive presentate dal relatore perché troppo piccolo.

In conclusione, sebbene le didascalie siano particolarmente vantaggiose per le persone sorde e con problemi di udito, vengono utilizzate anche da altri gruppi: la comunità non vedente e ipovedente ma non solo. I sottotitoli sono utili alle persone non madrelingua, a chi ha bisogno di leggere per comprendere meglio il contenuto o, più semplicemente, a chi vuole guardare il video in metropolitana!

 

Immagine: shutterstock/David MG

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE:

Ti occupi di accessibilità e vuoi condividere le tue competenze con un articolo?

Contattaci: costruiamo insieme il nostro laboratorio di comunicazione accessibile.

Pin It on Pinterest

Skip to content