IN 30 SECONDI

Inserire un testo alternativo nelle immagini che pubblichiamo sul nostro sito web, nel nostro blog, sui social, non è solo una scelta etica perché rende accessibile il contenuto alle persone con disabilità visive. È uno strumento con un enorme potenziale di traffico perché permette la fruizione dei tuoi contenuti a una parte di utenti che spesso non si riesce a raggiungere. Quindi, oltre a permettere la lettura dell’immagine attraverso gli screen readers, il testo alternativo aiuta a milgiorare la diffusione del brand, la visibilità dei prodotti, l’accesso agli e-commerce.

BIOGRAFIE IN 3 SECONDI

Louis Braille

(Coupvray 1809 – Parigi 1852) ideò il codice Braille, che da lui prese il nome, utilizzato per la scrittura e la lettura dalle persone non vedenti o ipovedenti.

Oskar Picht

(Germania 1871 -1945) ideò la macchina per scrivere in braille.

L’elaborazione corretta delle immagini è probabilmente l’aspetto più trascurato dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Se non viene ignorato, spesso viene implementato in modo inadeguato, soprattutto per le immagini che pubblichiamo sui social media. Filtriamo la nostra foto, aggiungiamo qualche hashtag e postiamo, raccogliamo i nostri like e pubblichiamo un’altra foto. 

Non vogliamo affrontare il tema dei tag per la SEO: il testo alternativo è prima di tutto indispensabile per laccessibilità web poiché viene utilizzato dagli screen reader per il riconoscimento delle immagini. Anche il posizionamento nei motori di ricerca ne beneficia notevolmente, se l’immagine è inserita in un sito o un articolo del blog, i motori di ricerca utilizzano testi alternativi come criterio per determinare il posizionamento di queste immagini sui loro portali di ricerca.

 

Rimaniamo sui Social Media

Con l’ulteriore incremento nell’uso dei social durante la pandemia e il crescente numero di utenti, l’aggiunta di testo alternativo alle immagini è una scelta etica e anche un elemento della strategia di marketing digitale. Infatti può fornire valore alla campagna e aiutare a far crescere la consapevolezza e l’accessibilità del marchio sui social media.

In particolare per Facebook e Instagram, il testo alternativo svolgerà un ruolo sempre più importante nelle classifiche dei post, nelle ricerche e nei posizionamenti dei feed. Gli strumenti di intelligenza artificiale che definiscono e determinare quale contenuto si trovi in un post, utilizzano algoritmi e tecnologie che privilegiano le immagini con testo alternativo nelle funzioni “Ricerca” ed “Esplora”.

Cosa accade

Dobbiamo essere consapevoli che le persone non vedenti o ipovedenti utilizzano il web e i social esattamente come le persone che non hanno difficoltà visive, eppure spesso il post tipico è: “Fantastico romanzo! Non riuscivo a smettere di leggere, l’ho finito in una notte!” con una foto della copertina del libro, senza testo alternativo. È terribilmente frustrante per una persona che ama i libri ma non può vedere la copertina del libro, e quindi non sa a quale libro si fa riferimento. Sarebbe anche terribilmente frustrante per l’autore del libro che vuole promuovere la vendita e perde il 20% dei propri potenziali clienti…

 

Cosa fare

Riportiamo una guida rapida su come aggiungere attributi di testo alternativi per le immagini che pubblichiamo sulle principali piattaforme di social media.

LinkedIn

Quando si accede a LinkedIn, il processo di aggiunta di un testo alternativo è quasi ideale. Si carica l’immagine e ci viene proposto il campo “Aggiungi testo alternativo“. Non è perfetto, tuttavia, perché non è possibile aggiungere testo alternativo nell’app LinkedIn per Android o per iOS. Perché? Speriamo che questa lacuna venga colmata rapidamente.

Facebook

Aggiungere un testo alternativo su Facebook è relativamente facile. Dopo aver caricato la foto bisogna aprire “modifica foto“, quindi aggiungere il testo alternativo alle immagini. In realtà, Facebook fornisce descrizioni generate automaticamente per le immagini. Quindi, se l’editor non ha fornito alcun testo alternativo, spesso anche non vedenti e ipovedenti possono comunque ricevere informazioni sul contenuto dell’immagine. Tuttavia, la descrizione generata automaticamente, anche se corretta, è quasi sempre generica (ad esempio: “l’immagine contiene: uccello, cielo, esterno, acqua e natura”), quindi assolutamente inefficace se vogliamo utilizzare il post per fare promozione o marketing.

Al momento è possibile aggiungere un testo alternativo all’immagine prima di pubblicarla, solo da PC: utilizzando la app da smartphone, bisogna prima pubblicarla, quindi toccare la foto, selezionare i tre punti in alto e “Modifica il testo alternativo”. Ora compare il testo alternativo generato automaticamente da Facebook e sarà possibile modificarlo sovrascrivendo, prima di salvare.

Instagram

Dopo aver scelto la foto che vogliamo pubblicare ed aver applicato gli eventuali filtri, cliccare su “Avanti” e, nella schermata successiva, su “Impostazioni avanzate”. Selezionare l’opzione “Scrivi testo alternativo” ed aggiungere il contenuto, ricordando che sono disponibili 100 caratteri.

Twitter

Finalmente, possiamo aggiungere testo alternativo sia da PC sia da mobile: bisogna cliccare sul pulsante di scrittura Tweet, allegare le foto, inserire del testo descrittivo, cliccare su “Aggiungi descrizione”. Ora è possibile inserire la descrizione dell’immagine e cliccare sul pulsante Fine. Per modificare la descrizione, riaprire la finestra di dialogo “Aggiungi descrizione” prima di pubblicare il Tweet. Il limite è di 1000 caratteri.

Si tratta ancora di “buona volontà…”

Finché questa funzione non sarà disponibile rapidamente (come la modalità utilizzata da LinkedIn ma solo su PC) forse è un po’ forte definire queste opzioni “falsa accessibilità” ma, nella realtà, si tratta di questo. I tag alt sono strumenti che possono sbloccare un enorme potenziale di traffico. Possono aiutare ad migliorare la diffusione e aumentare la riconoscibilità del brand, la visibilità dei prodotti, l’accesso agli e-commerce.

 

Clicca qui per leggere l’articolo “Perché non tutti i CAPTCHA sono accessibili?”

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