Ascolta la pagina

riassunto IN 30 SECONDI

Gli utenti della rete che acquistano online aumentano in maniera costante, eppure il modo in cui ognuno acquista è differente. Almeno il 25% dei potenziali clienti non acquista perché non ha le capacità tecnologiche, le conoscenze o l’abilità fisica/cognitiva per utilizzare correttamente il sito web. Invece una vetrina online accessibile a tutti, proprio come i negozi fisici, soddisfa ogni tipologia di cliente, non solo quelli con disabilità, e vende di più.

—————————————————-

ARTICOLO

 

Gli utenti della rete che acquistano online aumentano in maniera costante, eppure il modo in cui ognuno acquista è differente. Alcuni utilizzano un desktop o un laptop, altri preferiscono lo smartphone o il tablet. Per alcuni è una esperienza gratificante perché dispongono di una connessione internet veloce, altri devono attendere lungamente perché sia caricata una immagine. Soprattutto, ad alcuni non piace l’esperienza di acquisto online semplicemente, non solo per ragioni morali (l’e-commerce toglie mercato ai piccoli negozi locali, facilita le multinazionali…): almeno il 25% dei potenziali clienti non acquista perché non ha le capacità tecnologiche, le conoscenze o l’abilità fisica/cognitiva per utilizzare correttamente il sito web.

Un E-commerce che non sia progettato in maniera accessibile è un’automobile con le marce solo fino alla terza: perché perdere queste opportunità?

Cos’è l’accessibilità online?

L’accessibilità nel Web è l’elaborazione di contenuti, design, flussi di utilizzo e percorsi di navigazione in un servizio digitale, realizzati in modo da essere utili e fruibili da tutte le persone, anche quelle con disabilità cognitive o fisiche, non madrelingua, con DSA, con competenze tecnologiche limitate. Ciò significa che chiunque, indipendentemente dalle proprie capacità o dal software/hardware che sta utilizzando, deve essere in grado di navigare nel sito Web o nel prodotto digitale e deve poter accedere al contenuto in maniera utile.

Perché l’accessibilità è importante per i siti E-commerce

L’accessibilità alle pagine Web garantisce che tutti possano utilizzare il tuo negozio online. Non importa quale sia la loro età, quanto siano abili, quale software o hardware stiano utilizzando o se abbiano o meno una disabilità. Il design e il contenuto del sito web devono permettere a tutti di acquistare nel tuo store e, anzi, devono raggiungere nuovi clienti.

Ogni utente che trova difficoltà nella navigazione di un sito di E-commerce, lo abbandona: se il design non è accessibile, cambierà subito pagina. Se il processo di acquisto non è accessibile, abbandonerà il carrello. Lo stesso accade se il processo di pagamento è complicato. Inoltre, 9 clienti su 10 non comunicheranno la ragione per cui non hanno concluso l’acquisto. Quindi, se il sito E-commerce non offre un’esperienza di acquisto inclusiva ed accessibile, il rischio non è solo di non raggiungere contatti: si perdono conversioni ed entrate. 

Come rendere accessibile un sito

Quando si crea un negozio online, spesso ci si concentra sul layout e sugli aspetti grafici. Questo è giusto e, perciò, sfatiamo il primo mito: i siti accessibili possono (e devono) essere belli anche graficamente. L’accessibilità è nella scelta: colori vivaci, caratteri accattivanti e altri bellissimi elementi visivi potrebbero non garantire l’aumento delle vendite online. Una vetrina online accessibile a tutti, proprio come i negozi fisici, soddisfa ogni tipologia di cliente, non solo quelli con disabilità.

Lo ripetiamo spesso: l’accessibilità non è solo un insieme di pratiche; è prima di tutto un pensiero. Pensare accessibile è progettare fin dall’inizio il sito o il prodotto digitale in maniera accessibile. Intervenire su un sito già realizzato per apportare modifiche in ottica di accessibilità è certamente meno efficace ed antieconomico.

1. Sito realmente adattivo e responsive

Per rendere accessibile il tuo sito eCommerce, lo si deve poter visualizzare utilizzando una varietà di browser Web e dispositivi di accessibilità. Ciò significa che qualsiasi visitatore deve poter sfogliare facilmente i prodotti sia da desktop, sia da laptop, tablet o dispositivo mobile, anche se si dovesse accedere al sito utilizzando uno screen reader o altre tecnologie Assistive.

2. Organizzare i contenuti anche per screen reader

Gli screen reader “leggono” il contenuto in un ordine lineare, quindi segue l’ordine del codice sorgente. In un negozio online dobbiamo strutturare i contenuti in modo che possano essere letti da uno screen reader senza modificare il significato di ciò che vogliamo comunicare. Una prima verifica può essere effettuata testando la lettura con uno strumento di accessibilità disponibile nei nostri PC e Mac.

3. Prevedere la navigazione da tastiera

Non tutti gli utenti utilizzano un mouse per navigare: alcuni utilizzeranno solo una tastiera, altri adottano tecnologie Assistive che si basano su questa modalità di passaggio da un campo all’altro. È quindi importante assicurarci che il sito abbia un design adatto alla tastiera e diventa indispensabile quando si vendono online prodotti che gli utenti potrebbero non riuscire ad acquistare nei negozi fisici, a causa di una disabilità.

Allo stesso modo, anche l’ordine di tabulazione deve seguire un ordine preciso che consenta la corretta navigazione da tastiera e la lettura con screen reader.

4. Non comunicare solo con il colore

Quasi il 10% della popolazione ha un disturbo visivo che impedisce la corretta visualizzazione dei colori, quindi l’uso del colore per evidenziare la funzionalità può impedire di comprendere le informazioni. Accade facilmente quando si utilizza il rosso per evidenziare un testo che indica un errore di compilazione in un modulo.

Assicuriamoci quindi di utilizzare altri indicatori, come etichette significative (magari evidenziando con un punto esclamativo) e testi che aiutino tutti gli utenti a percepire le stesse informazioni.

5. Usare testi descrittivi dei collegamenti comprensibili

Non utilizziamo un testo di collegamento privo di significato (il noto “clicca qui”). Assicuriamoci, invece, che la descrizione del testo possa aiutare i visitatori a distinguere i collegamenti l’uno dall’altro. Questo consente agli utenti di decidere se cliccare sul collegamento. Ad esempio, dopo un’introduzione a un articolo di notizie sull’accessibilità al Web, possiamo utilizzare come testo del collegamento “Scopri di più sull’accessibilità del Web” anziché “Leggi di più”.

6. Strategie per inserire testi chiari e leggibili 

La chiarezza del testo consiste nel garantire la leggibilità di tutto il sito o del prodotto digitale. Possiamo ottenere un testo più chiaro e comprensibile sia con interventi grafici, ad esempio consentendo utilizzando un adeguato contrasto con lo sfondo, sia con interventi tecnici, consentendo agli utenti di effettuare modifiche che normalmente possono essere attivate solo dai sistemi assistivi (ingrandire il testo, eliminare il colore, convertire in nero lo sfondo…). Leggi di più sui criteri per l’accessibilità 

7. Adeguare le dimensioni delle aree cliccabili

Dobbiamo fornire spazio sufficiente per consentire agli utenti di attivare i target, indipendentemente dal fatto che utilizzino un laptop, un desktop o un dispositivo mobile. L’abilità motoria dell’utente non deve essere discriminante, quindi l’area cliccabile deve essere realizzata con un formato non inferiore a 44×44 px. Per i rivenditori online questo consente di assicurarsi che i visitatori possano facilmente fare clic sul pulsante “acquista” o “aggiungi al carrello”. Saranno anche in grado di rispondere alle CTA ed a tutti i solleciti che aiutano a incrementare le vendite online.

Un semplice intervento, ad esempio, è consentire ad una intera opzione di essere cliccabile, invece di attivare il solo pulsante di opzione.

8. Accessibilità dei contenuti video

Se inseriamo uno o più video sul sito di E-commerce, dobbiamo assicurarci che siano accessibili anche alle persone con disabilità: non solo ipovedenti o non udenti ma anche persone che hanno limitazioni cognitive nell’interpretazione delle informazioni visive, non madrelingua, che hanno limitate competenze culturali. Facciamo in modo che il file con i sottotitoli sia separato dal file del video per permettere la corretta interpretazione dagli strumenti assistivi; non inseriamo testi nelle immagini ed aggiungiamo una descrizione audio se il nostro video non ha una voce adeguatamente descrittiva per permettere a tutti di percepire ciò che sta accadendo nel video.

9. Domandare un feedback ai clienti

Pur avendo seguito tutte le procedure, attivato tutte le tecniche ed applicato ogni correttivo insegnato dall’esperienza, è sempre difficile determinare quali sfide potrebbero dover affrontare alcuni clienti quando interagiscono con il sito Web. È fondamentale interagire con i clienti reali, chiedere cosa potrebbe facilitare l’acquisto, quali difficoltà sono state riscontrate. Questi feedback sono anche molto utili per raccogliere informazioni sulle abitudini e sulle preferenze.

I consigli potrebbero proseguire: per approfondire i criteri di accessibilità puoi leggere questo articolo: “Come rendere un sito web realmente accessibile”

I vantaggi dell’accessibilità sono solo per persone con disabilità?

Certamente no. L’accessibilità delle pagine Web migliora la user experience di tutti i clienti, su più dispositivi e con esigenze diverse. Un sito semplice da usare per le persone con disabilità, offre un’esperienza migliore a tutti gli utenti. Pensiamo, ad esempio, all’aggiunta di sottotitoli ai video: consente di accedere ai contenuti video con le tecnologie assistive ma avvantaggia anche gli utenti che, in metropolitana, non riescono a sentire l’audio a causa del rumore.

Gli aggiornamenti all’algoritmo di Google, a partire dal maggio 2021, premiano i siti accessibili perché garantiscono una maggiore permanenza ed una percentuale più bassa di abbandono del carrello. Quindi i siti web che daranno la priorità all’accessibilità trarranno grande vantaggio comprendendo le metriche e il modo in cui possono corrispondere ai principi di accessibilità. 

Anche l’aggiunta di testo alternativo alle immagini aiuta gli utenti che usano screen reader ed anche i motori di ricerca, che indicizzare i contenuti figurativi interpretando questi tag.

Un E-commerce accessibile non è solo etico: è economicamente vantaggioso perché dialoga con quel 20% di utenti che, ora, non possono utilizzare pienamente la rete. Ora che i siti accessibili possono essere anche belli, navigare diventa un piacere per tutti e aggiunge al nostro E-commerce le marce che mancano!

Immagine: shutterstock/Guillem

Clicca per leggere  “10 criteri per rendere accessibile un sito web (parte 1)”

Clicca per leggere  “10 criteri per rendere accessibile un sito web (parte 2)”

ARGOMENTI COLLEGATI

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE:

Ti occupi di accessibilità e vuoi condividere le tue competenze con un articolo?

Contattaci: costruiamo insieme il nostro laboratorio di comunicazione accessibile.

Pin It on Pinterest

Skip to content