Ascolta la pagina

Tutti i proprietari di un sito web desiderano attirare il maggior numero di visitatori possibile: lo scopo di un sito web è esattamente questo.

Tuttavia, pochi adottano le misure necessarie per garantire che il proprio sito possa essere utilizzato da tutti perché spesso non si considerano i milioni di utenti che fanno affidamento sull’accessibilità dei siti. Per anni il marketing ha ritenuto “poco interessante” consentire l’accesso ai siti web anche ai visitatori con difficoltà o disabilità eppure, ora, non si tratta più solo di etica: la pandemia ha reso indispensabile accedere al web per numerosi servizi e, soprattutto, per gli acquisti. 

Spesso la prima domande dei nostri clienti è la stessa: è difficile/costoso rendere il mio sito inclusivo? La risposta richiede l’analisi del sito attuale (se esistente) ma, certamente, i vantaggi in termini di immagine, numero di visite e di vendite, è nettamente superiore, se il lavoro è svolto da professionisti esperti sia in comunicazione sia in disabilità.

Anzitutto è necessario comprendere quali siano i problemi che riducono l’usabilità di un sito: analizzando i risultati, sarà possibile adottare misure che consentono di evitare almeno i principali errori e rendere il sito accogliente per tutti i visitatori.

 

Cosa implica effettivamente l’accessibilità del sito Web e perché è così importante?

Idealmente, tutti dovrebbero essere in grado di utilizzare qualsiasi sito Web su Internet, senza che una particolare condizione (fisica, psichica o tecnica) influisca in maniera sostanziale: questo è il principio fondamentale alla base del concetto di accessibilità web.

Milioni di utenti di Internet hanno esigenze, disabilità e difficoltà speciali che possono rendere difficile o addirittura impossibile utilizzare determinati tipi di siti web. Con la progettazione di un sito accessibile, è possibile garantire la fruibilità al maggior numero di utenti possibile.

 

Sebbene ci siano molte disabilità e condizioni che possono influenzare il modo in cui le persone utilizzano i siti Web, è indispensabile considerare almeno le categorie più comuni di interventi:

  • Compromissione visiva: include l’incapacità parziale o totale di vedere o percepire i contenuti visivi, i colori, i contrasti.
  • Compromissione dell’udito: è importante considerare le difficoltà uditive non solo dei visitatori affetti da disabilità ma anche degli utenti meno giovani che, con l’avanzare dell’età, faticano a distinguere in particolare i video con voci e musica. 
  • Capacità motorie / disabilità fisiche: gli utenti possono avere difficoltà nella motricità grossolana e in quella fine, in particolare nei movimenti precisi richiesti dall’utilizzo del mouse.
  • Convulsioni fotosensibili: condizioni come l’epilessia o l’autismo possono causare convulsioni che possono essere innescate da luci lampeggianti o immagini rapide.
  • Disabilità cognitive: esistono numerose condizioni che influenzano le capacità cognitive o anche la semplice lettura dei contenuti, anzitutto i disturbi della letto-scrittura (tra i più noti, la dislessia).

Per compensare queste difficoltà, molte persone utilizzano tecnologie assistive che consentono di navigare più agevolmente in rete e nei siti: di questo dobbiamo essere consapevoli per poter realizzare un sito web facilmente interpretabile dagli screen reader (software che leggono i comandi ed i testi presenti in ogni pagina), i software di riconoscimento vocale (convertono in testo il parlato dei video, soprattutto in assenza di sottotitoli), terminali Braille che traducono in linguaggio tattile i contenuti attraverso tastiere speciali, realizzate per supportare esigenze specifiche.

Un sito web realizzato da persone esperte in Accessibilità può essere navigato praticamente da chiunque, ottenendo un’ottima user experience.

In conclusione, migliorare l’accessibilità del proprio sito web non è solo una buona scelta etica e inclusiva: è anche una strategia commerciale vincente poiché espande il pubblico potenziale e garantisce un plus rispetto ai competitor. 

Infine, sfatiamo un mito: un sito accessibile può (e deve) essere anche bello. Molte delle considerazioni necessarie per rendere il sito più accessibile miglioreranno anche il design e l’usabilità complessivi, rendendolo più flessibile e duraturo.

 

Immagine: shutterstock/Markus Mainka

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE:

Ti occupi di accessibilità e vuoi condividere le tue competenze con un articolo?

Contattaci: costruiamo insieme il nostro laboratorio di comunicazione accessibile.

Pin It on Pinterest

Skip to content